La Vodka sostenibile nasce al Mugello

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La Vodka sostenibile
nasce al Mugello

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di Andrea Grignaffini

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Un viaggio in Toscana riserva sempre qualcosa di inedito, merito di una terra che elargisce a profusione prodotti unici. Così eccoci a scoprire la Vodka, anzi la VKA, che non ha nulla da invidiare alle migliori del mondo, capace di conquistare anche la passione di Niccolò e Filippo Ricci, ai vertici della Stefano Ricci, azienda fiorentina d’abbigliamento maschile di assoluta qualità con produzioni rigorosamente made in Italy. Per loro questa esperienza è un viaggio nella natura, nel concetto stesso di lifestyle. Niente a che vedere con il proprio brand, s’intende. Ma anche la Vodka non deroga al concetto di qualità che è nel Dna di famiglia e non può essere altrimenti visto che poggia su due soli elementi straordinari: grano tenero biologico toscano certificato e acqua pura dell’Appennino Toscano dalle incontaminate sorgenti freatiche della Valle del Mugello. Tutto inizia con un’accurata selezione di grani teneri biologici varietali: veloce mietitura estiva e conferimento immediato alla distillazione per garantirne tutti i suoi preziosi principi organolettici.

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Ed ecco l’altro elemento fondamentale: l’acqua di fonte sorgiva purissima che completerà quel miracolo di trasformare un grande cereale in un distillato di altissima qualità espressione massima del suo territorio natale. Nel bicchiere scorre un soffio vitale di purezza che ritroviamo all’assaggio in tutte le sue sfaccettature sensoriali. Al naso una nuvola confettata in cui la zuccherinità si cristallizza in nota ammandorlata. Soffia lo zucchero a velo che torna a materializzarsi in pastiglie d’antan.Si moltiplicano le sensazioni: rutilanti verso echi balsamici che s’intrecciano con liquirizia e genziana. Poi richiami mediorientali. Si torna a casa e compare il mare, il vento e la macchia toscana. L’acqua è scintillante in cereali che sprigionano la vita nella distillazione e si sfaccettano nell’assaggio. La bocca è voluttuosa grazie all’amplificazione della distillazione che rimanda le note più speziate. Purezza dell’acqua che corre liscia fino a un centro bocca che assume una dimensione da pastiglia aromatica con sfumature di elicriso e fiori passiti. Si riapre il finale: asciutto e dry.

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Si consiglia la temperatura ambiente ma con bicchiere rinfrescato svasato nell’apertura a tulipano. Ma è eccezionale anche come base per un distillato, in primis nel Vodka Martini in versione con oliva verde con quest’ultima che innerva con la sua salamoia la dolcezza soffusa della VKA.……PER LEGGERE L’INTERO ARTICOLO ACQUISTA IL MAGAZINE 

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