Giochi di Luce sul pentagramma

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Un progetto musicale che dà vita a un incontro tra due
universi sensoriali nel nome della luce, anche quella della vite
di Frescobaldi, impreziosito dal concerto di Paolo Fresu

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di Luca Turner foto di Alessandro Castiglioni

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C’ hissa come sarebbe stato felice Gerolamo Frescobaldi se avesse potuto presenziare al concerto tenuto dal rinomato trombettista Paolo Fresu insieme a un quintetto di artisti superbi e affiatati. Gerolamo Frescobaldi, celebre musicista e compositore in età barocca, nonché uno dei maggiori clavicembalisti del XVII secolo, è un Frescobaldi di razza che ha dato lustro alla gens dei figli di Frescobaldi. Dai documenti storici sembra che la gens Frescobaldi si stabilì in Toscana al seguito dell’imperatore Ottone I. Mercanti organizzati evolsero verso l’attività bancaria, diventando addirittura prestatori di denaro verso la corona inglese. Proprietari di vaste tenute, si adoperarono per un forte sviluppo dell’attività agricola e vitivinicola. Sì esatto, i Frescobaldi sono nel mondo del vino da più di 700 anni. Un primato, perché parliamo di viticoltura e commercio del vino già a partire dagli inizi del 1300. Fondamenta così ampie e solide permettono oggi di far riconoscere l’illustre famiglia toscana come uno dei più importanti nomi nel mondo del vino.

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Fondamenta così radicate hanno loro consentito nel tempo di diventare via via pionieri e di unire il proprio nome a risultati di eccellenza: basti pensare che già nel 1855 in Toscana venivano introdotti vitigni ancora sconosciuti, facenti parte di un’enologia non autoctona, come il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Pinot nero e lo Chardonnay. Storia, tradizione, esperienza, innovazione. Argomenti cari alla famiglia da più di sette secoli. All’inizio degli anni 90 un altro forte segnale di novità, di visione illuminata e illuminante, che vede il vino protagonista. Vino con la «V» maiuscola perché qui sono due i «mostri sacri» a essere i principali attori. I Frescobaldi, con Vittorio, e Robert Mondavi, che a dispetto del cognome più che italiano ha rappresentato un punto di riferimento per la viticoltura californiana per decenni, a partire dalla fine degli anni 60.

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Con Fresu, sul palco, il Lumina Quintet: Carla Casarano (voce), Leila Shirvani (violoncello), William Greco (pianoforte), Marco Bardoscia (contrabbasso) ed Emanuele Maniscalco (batteria e harmonium )

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Unione scintillante che scaturisce dall’incontro di due menti più che brillanti per un progetto dal valore inestimabile: Luce. Che cos’è Luce? È la «luce della vite» ovvero un vino dalla grande luminosità, di forte personalità, di carattere e temperamento, capace di esprimere con piglio, decisione e vigore tutta la plurisecolare cultura di un territorio unico al mondo: Montalcino. È in questa terra straordinaria che si estende la Tenuta Luce, a sud-ovest di Montalcino. Oggi, 249 splendidi ettari, di cui quasi 88 vitati, di quel sinuoso e ricco terreno ilcinese, che accoglie la vigna e le regala il miglior nutrimento che possa desiderare. La proprietà, oggi interamente dei Frescobaldi, guarda dall’alto i terreni di Montalcino, l’altitudine dai 350 ai 420 metri le è congeniale, l’amore e l’attaccamento verso questa terra dell’illustre famiglia compie il resto. Sapienza ed esperienza si fondono assieme alle caratteristiche di un territorio che qui è vincente perché il Sangiovese e il Merlot si inebriano di aria e di luce. Sì, state leggendo bene: Merlot. Il fondersi di due culture, due mondi enoici, il vecchio e il nuovo, due vitigni ciascuno con la sua indole, profonda e viva, che qui, coltivati a Montalcino, assumono tratti ancora più caratteristici e fortemente espressivi.

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Paolo Fresu on stage – Il ricavato dalla vendita dei biglietti è stato devoluto a «Nidi di Note», progetto di promozione dell’esperienza musicale per la prima infanzia e i bambini delle scuole primarie.

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Alla struttura e all’eleganza del Sangiovese i creatori di Luce decisero di affiancare la rotondità e la morbidezza del Merlot, in un equilibrio che donasse in misura paritetica ciascuna delle peculiarità del singolo varietale. Qui si realizzò il desiderio di concepire un unicum che potesse rappresentare una novità, dall’esperienza lunga e forte di due capisaldi del mondo del vino. Ieri Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi, oggi solo Lamberto Frescobaldi, con attenzione e rispetto, porta avanti l’idea di Luce con particolare e voluto afflato. È lui al timone del progetto: Luce è la sua personale scommessa imprenditoriale a cui dedica passione, energia e competenza per continuare a perseguire quei valori che portarono quasi un quarto di secolo fa alla nascita di un sogno. Sogno che, diventato realtà, continua a riscuotere consenso e successo tanto in suolo italico quanto negli 80 e più Paesi in cui è esportato…..……PER LEGGERE L’INTERO ARTICOLO ACQUISTA IL MAGAZINE .

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